Champagne Rosè Ruinart
€ 89,90
Informazioni tecniche
Formato
0,75 L
Gradazione
12,5%
Tipologia
Champagne
Vitigno
Chardonnay, Pinot Nero
Produttore
Ruinart
Zona di produzione
Reims
Nazione
Francia
Temp. Min/Max di servizio
8/10 °C
Descrizione
La combinazione di freschezza e note esotiche
La storia di Ruinart Rosé viene scritta a partire dal XVIII secolo. Anche se ormai ci separano 250 anni dalla creazione dello champagne rosé della Maison Ruinart, l'eccellenza, valore fondamentale, continua a caratterizzare la produzione di questo vino così delicato.
Assemblaggio:
La sua tipicità è spiegata dall'equilibrio unico dell'assemblaggio di Chardonnay, vitigno simbolo della Maison, e del Pinot Noir vinificato in rosso. La freschezza dello Chardonnay viene fortificata dalla pienezza del Pinot Noir.
45% di Chardonnay provenienti dalla Côte des Blancs e dalla Montagne de Reims, 55% di Pinot Noir provenienti dalla Montagne de Reims e dalla vallée de la Marne, di cui il 18-19% vinificato in rosso. Quota dal 20 al 25% di vini di riserva delle due annate precedenti.
Il colore è di un rosa granato delicato dai riflessi leggermente aranciati. L’effervescenza è vivace e leggera, con un perlage persistente.
Vendemmia manuale
Fermentazione alcolica in tini di acciaio inox termoregolati
Per il vino rosso, macerazione breve ed estrazione leggera
Fermentazione malolattica
Dosaggio: 9 g/l
Al naso si presenta fresco e delicato con profumi di frutti esotici (guava, litchi) e di piccoli frutti rossi (lampone, ciliegia, fragolina di bosco). Le note di rosa e di melagrano completano il suo profilo aromatico complesso e intenso.
All'esame gustativo l’attacco è deciso con una dolce effervescenza. Gli aromi di frutti rossi appena colti si esprimono pienamente. In questo equilibrio si coniugano una rotondità golosa e una piacevole freschezza, che si esprime con un tocco elegante e vivace di menta e di pompelmo rosa.
È valorizzato da prosciutto crudo di carattere (San Daniele o di Parma) tagliato sottile. Come antipasto, un salmone scottato o preparato alla giapponese in «tataki» ne rivelerà le numerose sfaccettature.
Per la portata principale potrà abbinarsi a un cosciotto di agnellino da latte o a un filetto di vitello cotto a bassa temperatura.